E’ stata definita una «goliardata», ma è costata cara al PM della Procura di Trani.

La foto del baciapiedi – e non solo quella, a quanto pare sono spuntate altre foto – tra la componente del pool che indaga sul disastro ferroviario in Puglia del mese scorso e l’avvocato del capostazione di Andria indagato per l’incidente, è stata scattata a una festa nell’estate del 2013 e pubblicata da Il Giornale. Il tutto alla luce dei social.

La foto pubblicata da Il Giornale
La foto pubblicata da Il Giornale

Uno schiaffo per i familiari delle vittime.

Anche se, dopo la bufera, le foto imbarazzanti sono sparite dal profilo Facebook del magistrato – com’era prevedibile – non sono di certo sparite dalla memoria di qualcuno. E dalla memoria del web.

“Siamo scioccati, allibiti e arrabbiati. La logica vorrebbe che la PM abbandonasse il caso, perché noi parenti non possiamo vivere con l’incubo che le indagini possano essere influenzate da qualcos’altro” ha detto Daniela Castellano – figlia di una delle vittime – che su Facebook posta “Ex assessore Loizzo attendo sue in merito!!! Regione Puglia e Ministero dei Trasporti attendo risposte!”

Risultato? Il PM Simona Merra è stata costretta a lasciare l’indagine.

 

Analizziamo l’accaduto dal punto di vista della web reputation.

Questa mattina un’amica mi scrive in chat: Se la Pm avesse seguito uno dei tuoi corsi sulla web reputation avrebbe evitato questa figuraccia.

Il passo falso compiuto da questo personaggio pubblico offre degli spunti di riflessione e ci sarà utile capire come muoversi al meglio sui social ed evitare di creare danni alla nostra immagine online e offline (cioé come non darsi la famosa zappa sui piedi!)

Da quando i social sono diventati parte integrante della nostra vita, condizionandone abitudini e scelte, la reputazione di una persona – ma anche di un’azienda – deve fare i conti con il possibile effetto boomerang di qualsiasi azione che potrebbe incidere sulla sua stessa credibilità.

Il narcisismo che scatena Facebook – e gli altri social network – tocca punte che, spesso, rasentano il ridicolo e, l’irrefrenabile desiderio di mettersi in mostra, a volte degenera in “social gaffe” come questa, che scatenano crisi irreparabili.

Curiosità: ti sei mai chiesto perché Facebook ha così tanto successo?

Secondo Davide Bennato – sociologo e professore all’Università di Catania – Facebook è diventato di successo per 4 motivi diversi, tra cui quello che il mondo sociale può essere descritto come un palcoscenico dove noi interpretiamo uno specifico ruolo. La nostra casa e altri luoghi è come se fossero un retroscena dove noi prepariamo accuratamente la nostra presenza sociale. Questa ipotesi si chiama “prospettiva drammaturgica dei ruoli” o “costruzione del sé”.

Appunto. La “costruzione del Sé”. Con la diffusione dei social media e la proliferazione di app, smartphone e l’accesso continuo a internet condividere le nostre vite è ormai semplice. Tutti noi lasciamo tracce infinitesimali sul web – consapevolmente o meno – a una moltitudine di sconosciuti, come se spargessimo milioni di briciole. Queste briciole poi vengono poi assemblate dai recruiter, datori di lavoro, amici, nemici e chiunque sia interessato a scoprire qualcosa su di noi.

Quanto è importante avere una reputazione online di buona qualità?

Il punto di partenza è iniziare a di considerare la “vita online” alla stregua della “vita reale”. Oggi viviamo non più solo nel costante equilibrio tra il “qui ed ora” ma anche tra “ora e online”  e la web reputation può diventare per chiunque – professionisti, personaggi pubblici, aziende, enti o privati cittadini – un fattore strategico di successo e, nel contempo, un fattore discriminante.

Quindi, alla luce di tutto ciò è consigliabile muoversi con criterio sul terreno accidentato dei social, per avere una reputazione online impeccabile.

Come?

Magari contando fino a 10 prima di pubblicare una foto o un pensiero – e nel frattempo chiedersi: Ciò che sto per pubblicare potrebbe creare danni alla mia immagine? Leggi anche i 5 step principali che ho pubblicato in questo post: “Come proteggere la nostra reputazione online in 5 step!”

Tu come condividi le tue informazioni online? Tieni d’occhio la privacy di ciò che posti e le impostazioni del tuo profilo Facebook?

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Mi occupo di Digital branding e Strategie di marketing online, Graphic e Web design, Web reputation analysis e ICT Training. Sono Hootsuite Ambassador [volunteer], socio AIP – Associazione Informatici Professionisti, graduate Twitter Flight School e… adoro il mio lavoro❥ Colleghiamoci sui social!

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