E’ molto probabile che, leggendo questo post, qualcuno farà un mea culpa… Il motivo? Beh… gestendo i profili online, pubblicando post, impegnandoci nella ricerca di fan, molto spesso si dimentica proprio la parte “sociale” dei social media, cioé il fatto che dietro a tutti i profili Facebook, Twitter, Pinterest… ecc. ci sono persone reali, con comportamenti e reazioni umane che possono essere spiegati dalla psicologia.

Per esempio, prendiamo la gerarchia dei bisogni di Maslow. Secondo questa famosa teoria:

i bisogni di una persona si presentano secondo una precisa scala gerarchica, e un bisogno di livello più elevato non è motivante se essa stessa non ha soddisfatto prima i bisogni di livello inferiore.

Nel corso degli anni, la piramide di Maslow è stata adattata in molti settori differenti, tra cui i social media che, specie negli ultimi anni, si sono evoluti in un sistema davvero complesso con tanti tipi di relazioni da gestire, molte delle quali seguono una precisa gerarchia.

A questo punto proviamo ad immaginare come la gerarchia dei bisogni di Maslow potrebbe contribuire alla gestione dei canali social per conquistare i cuori delle persone che ci seguono… ed ecco l’anatomia di un Digital Cupcake!

 

LA PIRAMIDE DEI BISOGNI DI MASLOW
APPLICATA AL SOCIAL MEDIA ENGAGEMENT

Digital Cupcake @marinarendine

 

Fig. 1 – Il Pirottino: cioé la Presenza online

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Per aggregare un pubblico di seguaci sui social media è necessario – prima di ogni altra cosa – essere presenti (…of course!).
Poi, ancor prima di iniziare a costruire la nostra community, è prioritario strutturare una “forte presenza” del nostro brand, selezionando con attenzione i principali temi di interesse.
Questo significa che devi stabilire chiaramente i tuoi obiettivi S.M.A.R.T. Per farlo può esserti utile annotarti una vera e propria “dichiarazione d’intenti” per ogni profilo social dove il tuo brand è presente.
Questa è la base di partenza, il pirottino del Digital Cupcake.

 

Fig. 2 – La Pastella: cioé la Web reputation

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Eh già! La pastella corrisponde a circa 3/4 del cupcake ed è molto importante! Così come lo è farci precedere da una buona reputazione online.
Una volta stabiliti gli obiettivi, è importante essere coerenti.
Se è vero che è corretto avere una “differenza di tono” per ogni canale (è ovvio che il tono usato su Instagram – più divertente e casual – sia differente rispetto a LinkedIn), invece i contenuti pubblicati devono essere totalmente coerenti e condividere la stessa “storia” su tutti i nostri profili social.
Solo usando questa strategia il tuo brand sarà riconoscibile immediatamente dalle persone (pensa alla coerenza dei colori del brand Coca-Cola nelle pubblicità natalizie).
E c’è di più! Se chi ti segue riceve un’impressione congruente, di alta qualità, unica nel suo genere, questo porterà di conseguenza più traffico al tuo sito web. Tutto per mezzo dei tuoi profili social! Quindi… fai brillare il tuo valore!

 

Fig. 3 – La Glassa: cioé l’Engagement

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Per fidelizzare i tuoi follower, e per attirare nuovi seguaci, è fondamentale che la glassa – che ricopre il tutto – sia soffice, cremosa e corposa! Quindi, mantieni alto il tuo livello di impegno sui social media in ogni momento. Monitora i tuoi profili social per assicurarti che ogni post o commento diretto al tuo brand ottenga risposta, soprattutto in casi di commenti negativi.
Affrontando con strategia un commento negativo, avrai la possibilità di trasformare un cliente insoddisfatto in un sostenitore del tuo brand, a patto che tu gli fornisca una soluzione efficace al suo problema.
Se vuoi approfondire, ho parlato di alcuni metodi strategici per affrontare un feedback negativo in questo post: Ecco 3 modi eccellenti per prevenire danni alla nostra reputazione online.

 

Fig. 4 – Il Topping: cioé la Social media influence

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Arrivato a questo punto, penserai che il lavoro sia terminato… e invece no! Se vuoi realmente che il tuo brand abbia successo online, adesso è importante impegnarti per rimanere al topping del Digital Cupcake!
Costruisci (e mantieni) costantemente una relazione con gli influencer del tuo settore – ho parlato di queste figure digitali in questo post: Influencer marketing: alziamo il volume della nostra social media strategy!
Un influencer non sempre è personaggio pubblico autorevole, potrebbe anche essere, ad esempio, il più attivo dei tuoi seguaci! Ecco, stimola proprio con lui una reciprocità condividendo i suoi contenuti.
Se invece non hai idea di quali possano essere i migliori influencer del tuo settore, utilizza uno degli strumenti di misurazione disponibili online per trovare le persone chiave adatte al tuo brand (ad esempio: guarda i punteggi sul loro profilo Klout, oppure utilizza Klear).

La Digital Cooking Lesson di oggi a questo punto è terminata, ed abbiamo analizzato l’anatomia di un Digital Cupcake!

Cosa ne pensi? Condividi le tue opinioni, o la tua versione della gerarchia dei bisogni applicata ai social, nei commenti qui sotto! E se questo post ti è stato utile, ti ringrazio se vorrai condividerlo sul tuo social preferito!

 

La fonte di questo post è su Blog.hootsuite.com

Mi occupo di Digital branding e Strategie di marketing online, Graphic e Web design, Web reputation analysis e ICT Training. Sono Hootsuite Ambassador [volunteer], socio AIP – Associazione Informatici Professionisti, graduate Twitter Flight School e… adoro il mio lavoro❥ Colleghiamoci sui social!

1 comment on “Digital cooking lessons: anatomia di un Digital Cupcake”

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